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LA MIA STORIA CON UN ANGELO DI NOME SIMONE
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Mi è arrivata questa lettera vorrei che la leggeste non so se vi farà lo stesso effetto che ha fatto a me ma sicuramente può aiutarci a capire e amare di più la vita e le persone come questa mamma straordinaria.
Andrea
LA MIA STORIA CON UN ANGELO DI NOME SIMONE
Nel 1996 all'età di 20 anni ho conosciuto il mio futuro marito ed il 23 maggio ci siamo sposati.Dopo mesi di preparativi arrivò il giorno delle nozze il 23 maggio 1998. Tornati dal viaggio di nozze iniziammo la nostra nuova vita da marito e moglie e pensammo anche ad un bambino che non arrivava mai. Dopo tante visite e cure a maggio del 1999 restai incinta.Il bambino che tanto desideravamo stava arrivando.Iniziammo i preparativi:cameretta,vestitini,il nome ,etc tutti e due eravamo al settimo cielo sapendo che saremmo diventati genitori una cosa bellissima.Andai dal ginecologo e mi disse che sarebbe nato i primi di marzo.Nei mesi successivi andò tutto bene anche le visite.Fino a quando il 14 gennaio 2000 andai dal ginecologo e mi ricoverò dicendomi che avevo le contrazioni mi misi a piangere perchè era troppo presto per il mio bambino venire al mondo,infatti per fermarmi le contrazioni mi fecero le flebo,non dormii tutta notte perchè avevo la tachicardia,il giorno dopo mi visitò nuovamente e visto che non c'erano risultati mi diede un'altra cura ma anche quella senza effetto. Continuarono a monitorare il battito del bambino che era sempre debole,io stavo sempre peggio perchè pensavo che il mio bambino non sarebbe mai venuto al mondo.Il 16 gennaio mi ricordo benissimo era una domenica venne un'altro ginecologo nella sala del monitoraggio e guardandomi mi disse:"MA QUESTO E' UN MONITORAGGIO DI UN BAMBINO MORTO" mi misi a piangere e lui mi disse:"SIGNORA COSA PIANGE A FARE QUESTA E' LA REATA'.Nel frattempo entrò mia mamma e gli dissi tutto e cercò di tranquilizzarmi dicendomi che sarebbe andato tutto bene,ma nel frattempo arrivò ancora il medico dicendomi che mi avrebbero trasferito all'ospedale di Mantova.Mia mamma chiamò mio papà,mia sorella e mio marito.Io fui portata subito con l'ambulanza e i miei genitori dietro in macchina con mio marito.Arrivata all'ospedale mi dissero che la sala operatoria per far nascere il mio bambino era pronta ma prima vollero farmi un'altro monitoraggio e li un'altra verità,mi dissero che il battito di mio figlio era si debole ma poteva resistere ancora,e mi fecero un'altra cura per vedere se si poteva aspettare a farlo nascere perchè era ancora presto,ma aimè il mercoledi notte mi chiamarono per fare un'altro monitoraggio ma le cose non andarono bene tanto che i medici decisero di far nascere mio figlio il giorno successivo il 20 gennaio.Mi ricordo che fù un trauma perchè era troppo presto ed avevo paura.Arrivò la mattina e cerano i miei genitori,mia sorella e mio marito che mi accompagnò fino alla sala operatoria e mi diede un bacio.Risvegliata dall'anestesia domandai subito di SIMONE si perchè fu questo il nome che decidemmo,mi dissero che era andato tutto bene ma vedevo dalle facce che non era cosi.Con me rimase lì tutta la notte mia mamma.Il giorno dopo mi dissero che Simone era nell'incubatrice con l'ossigeno perchè essendo nato prematuro era meglio cosi per non correre rischi e non me lo fecero vedere.Vedendo tutte le altre mamme in stanza che allattavano i propri bambini mi sentivo morire.Poi arrivò la domenica giorno di visite e un'altro giorno più bello della mia vita era arrivato, mio marito mi portò in neonatologia per vedere e toccare i piedini,le manine e il volto del mio bambino che pesava 1.750kg al primo momento quando lo vidi mi sentii male vedendo quel piccolo corpicino con la testa grande e con i fili che lo ricoprivano.Poi come misi la mano nell'incubatrice per toccarlo mi passò tutto perchè dovevo farcela per me ma sopratutto per Simone.Arrivato il giorno delle dimissioni mi dissero che potevo andare a casa ma Simone doveva restare ancora un pò di giorni.A malincuore tornai a casa ma con il cuore sempre a Mantova dal mio PICCOLO ANGELO e dal giorno del mio rientro a casa cominciò il lungo calvario su e giù da Mantova per andare a trovare Simone e per vedere i suoi progressi ma un pò migliorava e un pò peggiorava.Per 4 mesi parlai tutti i giorni con la dottoressa che mi diceva sempre le stesse cose, poi un giorno ci telefonò a casa e ci disse che doveva parlarci subito.Partimmo subito e arrivati all'ospedale la dottoressa ci aspettò nel suo ufficio per comunicarci una notizia che mi sconvolse e mi cambiò la vita.Ci disse che Simone era affetto dalla SINDROME DI PRADER-WILLY una malattia rara del cromosoma n.15 che comporta:ipotonia,ritardo mentale ,obesità,tanta fame,scatti d'ira.Mi sentii morire e mio marito mi disse di non preoccuparmi che sarebbe andato tutto bene.Arrivammo a casa e diedi la notizia ai miei genitori e lui ai suoi ci restarono tutti male.Giorno dopo giorno mi resi conto che Simone anche se era ammalato aveva voglia di vivere e gli venne tolto il sondino.Il 2 maggio mi chiamò la sostituta della dottoressa che aveva in cura Simone e mi disse:"SIGNORA SIMONE HA FINITO IL PERCORSO" gli chiesi spiegazioni mi ricordo che vicino a me c'era mio papà e mi rispose che il 10 Maggio Simone sarebbe venuto a casa.Cinque mesi di calvario e tra pochi giorni Simone sarebbe venuto a casa,io e mio papà eravamo al settimo cielo.Arrivò il 10 Maggio una giornata di sole partimmo io,mio marito e mio papà,mia mamma restò a casa perchè invitò gente a cena per festeggiare con noi l'arrivo di Simone.La strada per arrivare all'ospedale di Mantova non finiva mai era lunghissima,dopo tanto arrivammo e salimmo in neonatologia con i vestitini e la cesta:Mentre io e mio marito andammo a parlare con la dottoressa mio papà si fermò nell'atrio fremendo tanto che i minuti non gli passavano più.Finito di parlare con la dottoressa che ci disse di fargli fare subito la fisioterapia ,firmammo le carte per la dimissione uscimmo con Simone in braccio a me.Mi ricorderò per sempre la scena di mio papà che appoggia la cesta in terra e mi prende Simone dalle braccia lo alza al cielo ed inizia a baciarlo tutto fino a casa.
E' difficile dirlo ma vi PREGO chiunque voglia avere un figlio o è in attesa vi PREGO fate tutti i controlli necessari. Io li ho fatti ma non abbiate paura ad approfondire se avete qualche dubbio. Simone ora ha 9 anni 1/2 è diventato un omone e vive con me e suo fratello.E' difficile gestirlo ma piano piano ci sto riuscendo,fa la terza elementare ed è e resterà sempre il mio PICCOLO GRANDE ANGELO!!! SIMONE TI VOGLIO TANTO BENE la tua mamma.
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+ Data 29/10/09 11:37 + Permalink + Commenti (8)
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